Giusto perché ormai non ho più alcun ritegno: su effettonotte troverete la mia recensione del film "Valzer con Bashir".(Questa è una di quelle buone)
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Giusto perché ormai non ho più alcun ritegno: su effettonotte troverete la mia recensione del film "Valzer con Bashir".
Mi sveglio oggi, tardi come al solito, e do un'occhiata a pitchfork com'è ormai mia abitudine (come gli anziani guardano i necrologi sul quotidiano questa è una delle mie prime routine), e bang: John Martyn è morto.
Sto guardando (e commento al volo) Baricco a "Che tempo che fa". Parla di Beethoven perché ha fatto un film su Beethoven. Ci sarebbero molte cose da dire su Baricco, in particolare sul Baricco "esperto di musica" (che dire musicologo mi pare troppo), magari partendo dal fatto che in passato si diceva convinto della "naturalezza della tonalità", come a dire che le tonalità (e quindi le scale, la scale occidentale magari) sono insite nella natura, che questa tende di per sé alla tonalità... Roba da far venire i brividi a chiunque abbia una minima infarinatura di musica classica e alfabetizzazione musicale... Ma lasciamo pure stare.
Mi è capitato l'altro ieri di passeggiare in direzione (era di fatti la mia meta) della "biblioteca dei ragazzi" (si chiama proprio così) a Verona, dietro l'Arena (che poi è tutto da stabilire perché un libro come "Gli effetti secondari dei sogni" di De Vigan sia "per ragazzi"...ma vabbè, e chiudo subito la polemica tutta tra me ed il sistema bibliotecario veronese), quando a destra chi ti vedo? Uno sparuto (erano 3, il che lo rende ben sparuto) gruppetto di ragazzini intenti a fare breakdance. Che poi quando dico "intenti a fare breakdance" intendo che c'è uno che fa un mezzo giro sulla schiena e ha già dato tutto mentre gli altri lo guardano...ma c'è pure da dire che questi avranno avuto sì e no 12 anni, quindi non dico chapeau (che magari è troppo), ma insomma ci può stare. Ci possono stare.
Ad inizio Ottobre (c'è chi dice 3 ottobre, chi dice 7, io voto 3 perché dacché mondo è mondo le uscite discografiche sono previste per un lunedì ma poi si trovano il venerdì precendente...) sarà disponibile nei negozi la "Bootleg Series Vol. 8: Tell Tale Signs", che coprirà gli anni dal 1989 al 2006 di Bob Dylan (con outtakes, demo, versioni alternative, live), di cui molto ci sarebbe da dire, partendo magari da quella che sembra la decisione della Sony (che fa venir voglia di alzare i pugni al cielo e dire: "Morite, major, morite!", per poi sfogare la propria frustrazione su un fedele peer-to-peer) di mettere in commercio una versione con un prezzo più o meno abbordabile (25-30 euro) di due "soli" CD, e una di 3 con super-libretto, foto, ma soprattutto...con quel terzo CD che conterrà altri pezzi live, altri versione alternative, e un inedito assoluto (Duncan & Brady) al modico prezzo (negli USA almeno)...di 130 dollari.